Giochi di Memoria

Due carte alla volta, e la certezza che quella coppia l'avevi già vista.

36 giochi · scelti a mano e completati dal catalogo

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Il memory è il gioco più semplice che esista e uno dei pochissimi in cui un bambino di quattro anni può battere un adulto senza che nessuno lo lasci vincere.

Come è fatta questa lista

Il motivo è che non premia niente di quello che gli adulti hanno imparato. Non c'è strategia da costruire, non c'è esperienza che aiuti, non c'è una mossa migliore da scegliere. C'è solo se hai guardato davvero la carta che è stata girata due turni fa, e i bambini piccoli guardano meglio perché non stanno pensando ad altro.

Il genere si divide in due memorie che sembrano la stessa e non lo sono. Il memory classico chiede dove: una griglia coperta, coppie da ritrovare, e la posizione come unica informazione. Le sequenze chiedono in che ordine: una serie che si allunga di un elemento ogni volta, e basta un errore per ricominciare. Chi va forte in uno spesso arranca nell'altro, ed è la prova migliore che il cervello le tratta separatamente.

Una nota onesta, perché è un genere che si vende male: questi giochi allenano quello che allenano, cioè ricordare posizioni su uno schermo. Che serva a ricordarsi dove sono le chiavi di casa è una promessa che fanno in tanti e che nessuno ha dimostrato.

Domande frequenti

Servono davvero ad allenare la memoria?

Migliorano quello che si allena, cioè ricordare posizioni su una griglia. Che questo si trasferisca alla vita di tutti i giorni è una promessa che fanno in molti e che le prove non sostengono. Vale la pena giocarci perché piacciono, non perché curino qualcosa.

Vanno bene per i bambini piccoli?

Molto. Il memory con le carte è uno dei pochi giochi in cui un bambino di quattro anni può battere un adulto in modo pulito, perché premia l'attenzione e non la strategia.

Qual è la differenza fra memory e sequenze?

Nel memory ricordi dove sta una cosa; nelle sequenze ricordi in che ordine sono successe. Sono due memorie diverse, e chi va bene in uno spesso fa fatica nell'altro.